Tool – Fear Inoculum

“Fear Inoculum” ha portato una ventata di ottimismo nell’era degli ascolti usa e getta delle playlist di Spotify, e ha fatto fermare il mondo per almeno novanta minuti, scatenando nelle settimane e nei mesi successivi un...

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Leprous – Pitfalls

Quando un viaggio negli abissi più cupi e profondi della mente umana si trasforma nella miscela perfetta tra sinfonie moderne e strutture progressive, un discorso già iniziato con il precedente “Malina”, ma concretizzatosi...

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The Contortionist – Clairvoyant

In “Clairvoyant” si respira la stessa aria che precede una tempesta, nella quale si percepisce che qualcosa di importante, nel bene o nel male, sta per succedere. Per la band capitanata da Michael Lessard, il quarto...

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Devil Doll – Dies Irae

O di come fondere rock e musica classica senza risultare né ampollosi né ridondanti, tantomeno pacchiani e pretenziosi. “Dies Irae” è l’ultimo disco di Devil Doll, creatura interamente voluta e ideata...

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Phish – A Picture Of Nectar

C’è stato anche qualche pazzo che ha affibbiato ai Phish di Trey Anastasio (voce e chitarra) l’etichetta di meri revivalisti psycho – progressivi. Certo i dischi della band dello stato del Vermont riutilizzano...

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Rush – Moving Pictures

Con “Permanet Waves” dell’anno precedente i Rush si erano spostati su territori più consoni all’airplay radiofonico, meno intricati e progressive. È però con “Moving Pictures” che la...

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Rush – Farewell To Kings

Nel 1977 il progressive maggiormente creativo ha ormai trovato nei Rush il proprio faro. Spentasi la fase più istrionica delle grandi band inglesi, il trio canadese è quello che ne tiene viva la lezione più di chiunque altro...

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